L'obiettivo del corso è quello di offrire all'allievo un buon bagaglio teorico che gli consenta di affrontare semplici improvvisazoni allo strumento in stile jazzistico.
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L'improvvisazione: costruzione del solo a livello teorico-pratico.
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Aspetti di coerenza col tema base.
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Utilizzo di frammenti melodici, ritmici e armonici del brano. Sviluppo personale di tali frammenti.
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Aspetti di creatività estemporanea apparentemente non connessi al tema o in contrasto con esso.
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Aspetti connessi a parametri quali la dinamica, la spazialità, la timbrica, l'orchestrabilità.
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Aspetti connessi con l'inquadramento storico del brano esaminato.
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Lavoro su singole idee (melodiche, armoniche, ritmiche), reso comprensibile agli altri membri del gruppo musicale che possano così intervenire contrappuntandole.
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L'improvvisazione tematica: sviluppo improvvisativo sul tema.
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Studio di soli dei maestri che praticano tale tipologia improvvisativa. Esempi discografici.
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I modi e il loro utilizzo nel jazz: concetto di modalità.
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Indagine storica sul modale: G.Russell, M.Davis, J.Coltrane,ecc.
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Brani a struttura modale: analisi dei brani più significativi. Riferimenti discografici.
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L'improvvisazione modale: improvvisare usando i modi.
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Studio del solo di M.Davis su “so what”. Riferimenti discografici.
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Modalità all'interno della tonalità: applicazione dell'approccio modale su varie strutture armoniche.
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L'improvvisazione quartale: costruzione del solo mediante l'enfatizzazione di intervalli di quarta.
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L'approccio di Mcoy Tyner. Riferimenti discografici.
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Esercizi progressivi per lo sviluppo del bagaglio ritmico e melodico.
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Armonizzazione di canto dato.
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Melodizzazione di progressione armonica data.