Adriano Guarnieri

 

Formatosi a Bologna presso la fertile scuola di Giacomo Manzoni, Adriano Guarnieri (Sustinente, Mantova 1947) fonda negli anni settanta a Firenze il Nuovo Ensemble Maderna, con il quale inizia a sperimentare una ricerca timbrica molto sofisticata di produzione del suono mediante strumenti tradizionali. I primi lavori del suo catalogo mantengono un forte legame con l'impronta strutturalista, propria degli anni della sua formazione, ma ben presto se ne libera in nome di un materismo irrequieto e lirico al contempo, nella definizione del quale l'importanza del suono tende a soverchiare gli antichi feticci intervallari. Questa tendenza confluisce nelle "azioni liriche" Trionfo della notte (1985) su testi di Pasolini, alla cui produzione poetica più volte Guarnieri fa riferimento. Negli anni novanta, anche sulla scorta di una profonda ammirazione per la cosiddetta "seconda maniera" di Luigi Nono, il compositore mantovano si interessa in modo sempre più vivo ai problemi di spazializzazione del suono mediante live electronics, pur mantenendo una cifra sonora particolarmente originale, nella quale rivestono ampia importanza i concetti di "dissolvenza", di "rifrazione" e di riverberazione della materia musicale. Dopo essersi nuovamente dedicato al teatro musicale con Orfeo… cantando tolse… (1996), l'autore ha anche manifestato un vivo interesse per il tema del sacro, riletto in un'ottica profondamente laica e ha composto una trilogia di grandi Cantate, che rivelano la profonda inquietudine dell'uomo contemporaneo di fronte alle più laceranti domande esistenziali. L'opera Medea (Venezia, 2002), prestigioso riconoscimento già attribuitogli negli anni ottanta.
Dopo aver insegnato composizione per molti anni presso il Conservatorio di Milano, Guarnieri svolge ora la medesima attività presso quello di Bologna.

 

Da www.milanomusica.org