Alexandr Nikolaievich Skrjabin

 

Compositore e pianista russo, nacque a Mosca nel 1872.
Intrapresa ma poi abbandonata la carriera militare, si diplomò nel 1891 presso il Conservatorio di Mosca, dove tenne la cattedra di pianoforte dal 1898 al 1903, dopo aver compiuto brillanti tournées pianistiche nei maggiori centri europei.
Conclusa l'esperienza didattica, viaggiò a lungo per l'Europa dedicandosi, dal suo ritorno a Mosca nel 1910, esclusivamente alla composizione. La sua produzione, di ineguale realizzazione artistica, comprende musica per pianoforte (sonate, studi, preludi, improvvisi, mazurke) e per orchestra (fra cui un Concerto, composto nel 1894; tre Sinfonie, rispettivamente del 1895, 1901, 1903; il Poema dell'estasi, del 1908; Prometeo: il poema del fuoco, composto fra il 1909 e il 1910).
La figura di Skrjabin, rivalutata in particolare nel secondo dopoguerra, si distingue per il linguaggio armonico della sua opera che egli chiamava "sintetico" e che può essere considerato precursore di una musica d'avanguardia poiché in più casi si avvicinò a quello che sarebbe stato l'atonalismo europeo.
Con l'avanzare dall'esperienza compositiva fu sempre più incline - pur risentendo nelle prime produzioni dell'influsso di Chopin e di Liszt - ad un'allucinata magia fonica e a mistiche suggestioni, legate alle concezioni poetiche del simbolismo russo fiorito alla fine del secolo.
Nel tentativo di un'ideale fusione delle varie espressioni artistiche, Skrjabin ideò anche uno speciale strumento a tastiera, il "clavier à lumière", utilizzato nel suo Prometeo, atto a trasformare e mescolare i suoni ai colori.
La sua febbrile inquietudine, le tensioni allucinate che determinano nelle composizioni della maturità un superamento e una disgregazione del linguaggio di F. Chopin, R. Wagner e F. Liszt dai quali erano stati prevalentemente influenzati i suoi esordi, portarono Skrjabin alla rottura delle gerarchie tonali mediante un'organizzazione del proprio linguaggio armonico-melodico sulla base di sovrapposizioni di quarte (che formavano l''accordo mistico').
Morì a Mosca nel 1915.