Biografia di Frank Zappa

 

Frank Vincent Zappa nasce a Baltimore, nel Maryland, il 21 Dicembre 1940, primo dei quattro figli di Francis, di origini siciliane, e Rosemarie Zappa. Nei primi anni '50, dopo diversi traslochi per seguire i cambiamenti lavorativi del padre, la famiglia Zappa si trasferisce in California, stabilendosi alla fine nell'area di San Diego. Le sue prime esperienze musicali riguardano lo studio di batteria e percussioni, e a 13 anni scopre quasi per caso un disco di composizioni di Edgard Varèse, tra cui "Ionisation" per 13 percussionisti. L'ascolto del disco segna indelebilmente il giovane Zappa, secondo una specie di imprinting che lo indirizzerà per tutto il resto della sua vita verso la composizione non accademica, con impiego di tecniche e soluzioni non ortodosse, a rischio di incomprensione e ostracismo da parte dei contemporanei.
Alla lista delle sue influenze musicali in campo classico si aggiungono ben presto Igor Stravinskij e Anton Webern, mentre la sua pratica strumentale passa sulla chitarra. Prima della fine del decennio, Zappa suona in alcuni gruppi di R&B (il più longevo dei quali è The Blackouts), e compone il primo lavoro orchestrale, la colonna sonora di un film western, Run Home Slow, che verrà però realizzato solo nel 1963. Inoltre Zappa prende l'abitudine di registrarsi quanto più possibile, immortalando per la posterità prove, esibizioni e dialoghi tra i musicisti. Alcune di queste testimonianze storiche affioreranno anni dopo, raccolte insieme a materiale successivo in due album speciali dal titolo comune Mystery Disc (poi riuniti in un CD) e in un CD postumo, The Lost Episodes. A questo periodo risale anche la sua amicizia con Don Van Vliet, alias Captain Beefheart, e Jim "Motorhead" Sherwood.
All'inizio degli anni '60 Zappa conosce e frequenta Paul Buff, elettronico dilettante e proprietario di uno studio di registrazione, che gli permette di impratichirsi nelle tecnologie di registrazione e sovraincisione. Insieme producono e registrano diversi 45 giri di musica leggera di vario tipo (rock'n'roll, jazz, surf, doo- wop, r'n'b) pubblicati da etichette locali. Sono anni già densi di attività per Zappa: compone un'altra colonna sonora (per The World's Greatest Sinner), compare nello show televisivo di Steve Allen eseguendo un concerto per bicicletta, continua a registrare dischi e suonare in piccoli gruppi locali, e a fare esperimenti sonori mediante manipolazione di nastri (come l'alterazione della velocità) nello studio di registrazione, che diventa di sua proprietà nel 1963 come "Studio Z".
Alcuni dei temi che ricorreranno continuamente nelle sue opere nascono in questi anni, come pure l'interesse per la cinematografia, che si manifesta in progetti di film presto abortiti come "Captain Beefheart vs. the Grunt People". Nel 1963 ha luogo la prima esecuzione pubblica di composizioni orchestrali di Zappa, dirette dell'autore, al Mount St. Mary College di Los Angeles. Il programma comprende anche alcuni lavori di musica aleatoria con parti improvvisate, e un pezzo per orchestra e musica elettronica registrata su nastro che fa da accompagnamento a una proiezione di filmati sperimentali in 8mm realizzati dallo stesso autore. È interessante notare come già allora Zappa fa uso di una sua particolare tecnica per dirigere i musicisti per mezzo di gesti e segnali predefiniti, che impiegherà con tutti i suoi gruppi (compreso l'Ensemble Modern). Un'altra caratteristica che ricorrerà spesso è il fatto che Zappa dovette pagare di tasca propria per fare eseguire la sua musica. Il concerto fu trasmesso da una stazione radio locale, ed alcuni estratti emersero su bootleg diversi anni più tardi.
Il suo gruppo dell'epoca, i Soul Giants, diventa i Mothers (in seguito si aggiungerà "of Invention", su pressante richiesta della casa discografica) nel 1964; è l'inizio della leggenda di una band destinata a incidere profondamente nel corso della musica rock. Il primo nucleo stabile comprende il bassista Roy Estrada, il batterista Jimmy Carl Black e il cantante Ray Collins, oltre naturalmente a Zappa alla chitarra elettrica, e a un numero variabile di altri musicisti (tra i quali figurano anche Van Dyke Parks e Henry Vestine) che gravitano occasionalmente attorno al gruppo, ma non vi rimangono a lungo.
Zappa è pronto per lanciarsi nel giro dell'industria discografica ad alto livello, e l'occasione si presenta tra la fine del 1965 e l'inizio del 1966, quando l'intraprendenza del suo nuovo manager, Herb Cohen, gli procura prima una serie di scritture nei locali dell'area di L.A., e poi un vero contratto discografico con la Verve Records, gestita dalla MGM (dopo una serie di rifiuti da parte di altre label, il più famoso dei quali rimane il "No Commercial Potential" di Clive Davis della Columbia, che Zappa adotterà come slogan).
Il primo album, Freak Out!, viene inciso nel marzo 1966, e pubblicato pochi mesi dopo, suscitando parecchio clamore e spiazzando pubblico e critica per il suo provocatorio anticonformismo, in realtà accuratamente pianificato. È uno dei primi dischi doppi nella storia del rock (preceduto di poco da Bob Dylan con Blonde on Blonde), e già rivelatore di alcuni aspetti tipici del suo autore, assolutamente anticonvenzionali per l'epoca, come l'uso delle voci e delle percussioni, in particolare nel lungo brano sperimentale che chiude il disco, "The Return of the Son of Monster Magnet", mentre i testi oscillano tra satira e critica sociale.
I Mothers of Invention cominciano a farsi conoscere anche fuori della California, grazie anche a una serie di esibizioni live (leggendaria la scrittura al Garrick di New York, durata diverse settimane nel 1967) che arrivano ben presto anche in Europa. L'inserimento nel gruppo di musicisti in grado di leggere la musica a prima vista come Don Preston, Ian Underwood, Bunk Gardner e Art Tripp permette a Zappa di espanderne le potenzialità espressive in un modo che non ha eguali tra i gruppi rock contemporanei.
Nel frattempo escono i nuovi dischi, nei quali Zappa comincia a fare un uso esteso delle tecniche di collage sonoro, sia mescolando arditamente Stravinski a canzoni in falsetto, che assemblando nastri con frammenti di registrazioni di varia provenienza, integrando musica, effetti sonori e dialoghi in un insieme organico pur se frammentato.
Anche il primo lavoro orchestrale a suo nome, Lumpy Gravy, pubblicato in quegli anni, viene realizzato con quella tecnica, parallelamente a We're Only in it for the Money, concepito come una parodia di Sgt. Pepper dei Beatles. Cominciano anche i contrasti con la casa discografica, e Zappa decide di fondarne una propria insieme al suo manager Herb Cohen. Nasce così la Bizarre Records, che esordisce pubblicando il doppio Uncle Meat, uno dei primi vertici assoluti toccati dalla sua musica.
Un'altra etichetta, la Straight, è adibita alla pubblicazione di altri artisti non convenzionali come Captain Beefheart (che vi pubblica il suo capolavoro, Trout Mask Replica, prodotto da Zappa), Tim Buckley, e un esordiente Alice Cooper. Il disco successivo per la Bizarre è un'altra pietra miliare, Hot Rats, realizzato in studio dal chitarrista senza l'ausilio dei Mothers, eccezione fatta per il fido Ian Underwood che vi sovraincide tutte le parti di fiati e tastiere. Completamente strumentale, tranne un breve intervento vocale di Captain Beefheart, l'album rappresenta la personale concezione del jazz-rock da parte del suo autore, e il primo nel quale ha la possibilità di dispiegare estesamente il suo originale talento chitarristico. Un ospite di riguardo del disco è il violinista Jean-Luc Ponty; il suo contributo è limitato, ma la collaborazione tra i due partorisce il disco King Kong, a nome di Ponty pur se con composizioni e arrangiamenti di Zappa, che vi suona anche nell'unico brano firmato dal violinista.
In pochi anni di attività, Zappa ha già accumulato parecchio materiale, tra registrazioni live, prove di studio e reperti storici risalenti agli esordi, tanto da pensare di fare uscire una collana di 12 LP per smaltirne una parte. Naturalmente il progetto incontra la resistenza della casa discografica, e viene accantonato; ma parte di quei nastri vedrà la luce in varie forme (anche non ufficiali; Zappa è sempre stato tra i musicisti più bersagliati dai bootleggers) negli anni successivi, a cominciare da Weasels Ripped My Flesh, antologia di inediti di varia origine raccolti tra il 1967 e il 1969, e pubblicata nel 1970, pochi mesi dopo Burnt Weeny Sandwich, altro disco dei Mothers of Invention, l'ultimo inciso dalla formazione classica prima di un rinnovamento quasi totale.
Gli anni '70 iniziano nel segno di 200 Motels, l'opera orchestrale che Zappa sta realizzando con in mente anche una trasposizione filmica. Un concerto con questo nome ha luogo nel maggio '70 durante un festival di musica contemporanea, con i nuovi Mothers insieme alla Los Angeles Philharmonic Orchestra diretta da Zubin Mehta. La musica è un collage di temi zappiani orchestrati, che ha poco in comune col progetto omonimo che verrà portato a termine l'anno successivo, questa volta insieme alla London Symphony Orchestra diretta da Elgar Howarth, nella duplice forma di disco e film (non completamente equivalenti: parte delle musiche presenti nel film non è nel disco, e viceversa).
La trama riguarda le vicende tipiche di una band durante una tournée, raccontate con la consueta verve dissacratoria e beffarda, e un tono surreale. Tuttavia, Zappa è costretto a interrompere le riprese prima del termine previsto a causa dell'esaurimento del budget messo a disposizione dalla United Artists, per cui il film viene montato col solo materiale ultimato. Le poche proiezioni pubbliche di quegli anni lasciano sconcertati i più, ma l'opera va valutata nel più vasto ambito della produzione zappiana, dove rappresenta una tappa importante.
Tutti i dischi e i concerti di quella stagione ('70-'71) ruotano attorno ai temi del film, costruiti come scenette interpretate dai Mothers, nella cui formazione ora spiccano i due cantanti Mark Volman e Howard Kaylan, ex-Turtles. I dischi di questo periodo sono Chunga's Revenge, Fillmore East, June '71 e naturalmente 200 Motels. Just Another Band from L.A., registrato nello stesso periodo, uscirà nel 1972.
Il 1971 si chiude in maniera negativa: prima un incendio al Casino di Montreux, immortalato dai Deep Purple nella canzone "Smoke on the Water", distrugge l'intera strumentazione dei Mothers, poi - al termine del primo concerto successivo - al Rainbow di Londra, uno spettatore esagitato spinge Zappa giù dal palco nella buca dell'orchestra, procurandogli diverse fratture che lo costringono per diversi mesi su una sedia a rotelle, cancellando gli impegni già programmati.
Ma anche la forzata immobilità non ferma l'iperattivismo di Zappa, che approfitta della sosta per comporre le musiche per un nuovo, ambizioso progetto, concretizzatosi nei due albums Waka/Jawaka e Grand Wazoo, strettamente collegati. Si tratta di musica per big band con una ricca sezione di fiati (ridotta nel caso di Waka/Jawaka), che dimostra il suo approccio assolutamente originale, lontano mille miglia dai cliché jazzistici. Negli ultimi mesi dell'anno riesce anche a organizzare il tour di una band col nome di Grand Wazoo, costituita di 20 elementi in parte comuni ai dischi, con cui tiene 7 concerti tra Europa e America. Subito dopo, ridotto a 10 il numero dei musicisti, prosegue l'attività concertistica fino alla fine dell'anno. Purtroppo non esistono testimonianze discografiche ufficiali dal vivo di questi due gruppi, tra i migliori che Zappa abbia mai guidato, nonostante da tempo ne sia annunciata la pubblicazione.
Terminata la parentesi del Grand Wazoo, Zappa mette insieme un nuovo gruppo con alcuni musicisti vecchi e nuovi, tra cui spiccano George Duke e Jean-Luc Ponty. Viene mantenuto, per ragioni più commerciali che musicali, il nome Mothers accanto a quello di Zappa. Il nuovo disco, Overnite Sensation, consiste di canzoni che non rendono giustizia al potenziale strumentale della band, che trova la sua massima realizzazione nei concerti dal vivo, nei quali i musicisti possono esprimere la loro bravura; con questa formazione Zappa approda per la prima volta anche in Italia nel 1973.
Il gruppo subisce qualche cambiamento (come la partenza di Ponty), ma rimane sostanzialmente lo stesso per tutto il 1974, incidendo parte di Apostrophe('), Roxy & Elsewhere (doppio live) e One Size Fits All. In quest'ultimo disco Zappa inaugura la pratica di sovraincidere un assolo di chitarra prelevato da una esibizione live sopra una traccia di base registrata in studio, che diventerà una manipolazione caratteristica dei suoi dischi successivi, teorizzando il concetto di "xenocronia" (derivato in origine da Charles Ives), ovvero l'accadimento simultaneo di due eventi musicali non correlati. Questi saranno anche i maggiori successi commerciali di Zappa, in particolare Apostrophe(') che arriva nella Top 10.
Negli anni successivi si susseguono rapidamente diverse incarnazioni della band, che vedono dapprima il ritorno di Captain Beefheart per un reunion album peraltro insoddisfacente (Bongo Fury); poi l'inserimento di una sezione fiati composta da famosi jazzisti (tra cui i fratelli Randy e Michael Brecker) per una serie di concerti a New York, documentati dal doppio Zappa in New York. Nel mezzo, viene pubblicato Zoot Allures, in cui Zappa fa quasi tutto da solo, aiutato dal batterista Terry Bozzio, ad eccezione di alcuni brani tra cui spicca "Black Napkins", uno dei suoi più begli assoli di chitarra.
In questi anni Zappa è impegnato su più fronti con diverse cause legali: con la Royal Albert Hall, per l'annullamento del concerto di presentazione di 200 Motels nel 1971 (perde la causa nel 1975); con la MGM, per rientrare in possesso dei master dei suoi primi dischi (vince la causa nel 1976, ma riuscirà a riavere i nastri solo nel 1982); con il manager Herb Cohen, e infine con la Warner Brothers, colpevole di non avergli pagato gli ultimi lavori consegnati per adempiere gli obblighi contrattuali.
La causa in corso con Cohen lo costringe a rinunciare definitivamente all'uso del nome Mothers; d'ora in avanti i tour saranno solo a suo nome, per evitare ulteriori beghe legali. Ma la situazione discografica rimane confusa fino al 1979; dopo Zappa in New York, ultimo album ufficialmente completato, la DiscReet fa uscire nel giro di pochi mesi altri tre LP (Studio Tan, Sleep Dirt e Orchestral Favorites) ricavati dai nastri consegnati da Zappa, in maniera semiclandestina e senza altre indicazioni in copertina che i titoli dei brani, nonostante tutti e tre contengano parecchio materiale interessante, che avrebbe meritato ben altre attenzioni. A questo periodo risale anche il box di 4 LP Läther, rimasto inedito per questioni legate ai diritti, in quanto buona parte del materiale contenuto era in comune con i nastri già in possesso della Warner.
Nel frattempo Zappa ha firmato per la PolyGram, che distribuirà i suoi dischi per la neonata Zappa Records. Il primo, pubblicato nel 1979, è Sheik Yerbouti, registrato tra il 1977 e il 1978 da un gruppo comprendente anche l'ancora sconosciuto Adrian Belew, e seguito a breve distanza dai tre atti che compongono l'opera rock Joe's Garage, suddivisi in un album singolo e uno doppio. In questi dischi viene sempre più spesso fatto ricorso alla pratica di sovraincidere tracce provenienti da diverse registrazioni, mescolando in particolare gli assoli di chitarra registrati dal vivo con basi in studio. Questa diventerà una caratteristica comune a gran parte dei suoi dischi successivi, grazie anche alla possibilità di utilizzare un vero e proprio studio di registrazione domestico, lo Utility Muffin Research Kitchen (UMRK in breve), fatto costruire da Zappa in casa sua, e inaugurato a fine 1979. Lo stesso anno vede anche la prima a New York (nel giorno del suo compleanno) del suo secondo lungometraggio, Baby Snakes, ricavato in gran parte da filmati realizzati in occasione di un concerto al Palladium di New York nel giorno di Halloween 1977, e integrato da interviste e scene da studio. Vi comparivano anche delle animazioni realizzate con la plastilina da un bizzarro personaggio, Bruce Bickford, che Zappa utilizzerà ancora.
Gli anni '80 si aprono con un nuovo cambio di casa discografica: questa volta Zappa si appoggia alla CBS per la sua nuova etichetta Barking Pumpkin Records, che esordisce con un doppio album, Tinsel Town Rebellion, contenente registrazioni dal vivo tra il 1978 e il 1980, e una collezione di tre LP, dal nome collettivo di Shut Up and Play Your Guitar, inizialmente venduti solo per corrispondenza, una raccolta di assoli di chitarra dal vivo estrapolati dai brani che li contenevano, che dimostravano ampiamente (qualora ce ne fosse stato ancora bisogno) tutta la versatilità e la creatività di Zappa nelle vesti di chitarrista.
Il successo inatteso dell'edizione europea, con i tre volumi raccolti in cofanetto, fu tale da costringere la Barking Pumpkin a fare lo stesso per gli Stati Uniti. I progetti musicali riprendono a susseguirsi a ritmo vertiginoso, come pure le uscite discografiche; You Are What You Is, Ship Arriving Too Late to Save A Drowning Witch e The Man from Utopia, oltre a un disco estratto da Baby Snakes, sono i nuovi titoli. Nei primi tre fa la sua apparizione un giovane e promettente chitarrista italoamericano, Steve Vai, ingaggiato dopo essersi fatto notare per la sua abilità nel gestire i complessi poliritmi della musica di Zappa, e in particolare nel trascrivere i suoi assoli chitarristici.
Il 1983 vede anche il concretizzarsi dei progetti orchestrali lungamente accarezzati, ma sempre annullati per le notevoli difficoltà organizzative e il pesante impegno finanziario richiesto. Partiture vecchie e nuove vengono messe a punto ed eseguite l'11 Gennaio al Barbican Centre di Londra, dopo quattro giorni e mezzo di prove, dalla London Symphony Orchestra diretta da Kent Nagano; al concerto seguono tre giorni di registrazioni in studio, che daranno origine a due LP pubblicati separatamente, il primo quello stesso anno e il secondo nel 1987. Lo scarto di quattro anni si deve al fatto che Zappa è insoddisfatto dell'esecuzione di alcuni brani, e aspetta che le nuove tecnologie digitali, che sta cominciando a padroneggiare, gli permettano di correggere gli errori degli orchestrali, dei quali lamenta lo scarso impegno e la poca professionalità dimostrata.
Va meglio l'anno successivo, con un nuovo progetto che coinvolge Pierre Boulez e l'Ensemble InterContemporain. The Perfect Stranger, l'album che raccoglie i frutti di questa collaborazione, è completato da alcune composizioni di Zappa per Synclavier, un avanzatissimo sistema computerizzato per la composizione e il montaggio che il musicista aveva recentemente acquistato, e che utilizzerà sempre più frequentemente per la messa a punto dei suoi lavori. La sua attività di lavoratore infaticabile in quegli anni comprende anche la rimasterizzazione e il missaggio di tutti i suoi primi album, che riediterà tra il 1985 e il 1987 sotto forma di tre voluminosi box, i primi due corredati ciascuno da un Mystery Disc contenente diverse registrazioni d'archivio risalenti fino all'epoca pre-Mothers.
La sua smania di perfezionismo è tale che su alcuni di essi arriva a sostituire le parti di basso e batteria, suscitando lo sdegno degli appassionati. Ma intanto continua a sfornare nuovi dischi, in quantità impressionante: nel 1984 esce dapprima un doppio, Them or Us, realizzato come ormai d'abitudine mescolando tracce in studio e dal vivo di diverse epoche e gruppi; poi il triplo Thing Fish, commedia musicale che tenterà di rappresentare a Broadway, senza riuscirvi; infine un altro lavoro al Synclavier, Francesco Zappa, rielaborazione elettronica della musica di un suo quasi omonimo, oscuro compositore italiano del '700. Nello stesso anno si svolge anche il tour del ventennale, con una nuova band in gran parte basata sui musicisti che lo avevano accompagnato nella precedente tournée del 1982, ma senza Steve Vai, partito verso una brillante carriera solistica che rimarrà in qualche modo segnata dalla sua militanza con Zappa. Dai concerti di questo tour verrà tratto il materiale pubblicato due anni dopo col titolo Does Humor Belong in Music? su CD, il primo a uscire direttamente in questo formato senza un corrispondente vinile. I brani non presentano sovraincisioni, ma sono assemblati con parti prelevate da concerti diversi. Un video con lo stesso titolo. invece, presenterà la registrazione (non integrale) di un unico concerto.
Negli stessi anni rimane coinvolto nella disputa che oppone l'industria discografica ad alcune associazioni puritane di area governativa, che vogliono imporre una qualche forma di censura sul contenuto degli album i cui testi vengono ritenuti pornografici. Dopo una serie di udienze, la RIAA (l'associazione dei discografici americani) accetterà, tra le proteste di molti, l'applicazione di uno sticker di avvertimento su quei dischi contenenti canzoni dal testo scabroso (definito "esplicito" in copertina). Il provvedimento colpirà lo stesso Zappa, ironicamente su un disco completamente strumentale! Questo episodio segna anche l'inizio di un suo attivismo di natura politica, che lo vedrà coinvolto sempre più spesso tra interviste, articoli su riviste e partecipazione a manifestazioni e comizi sui temi di censura e libertà in maniera molto più diretta e continua che in passato. Sul piano musicale, si segnalano le prime esecuzioni pubbliche di due sue nuove composizioni, "Time's Beach" e "None of the Above" commissionategli da gruppi classici specializzati in musica contemporanea, rispettivamente l'Aspen Wind Quintet e il Kronos Quartet. La discografia si arricchisce di altri due titoli, Meets the Mothers of Prevention (ispiratogli dalle sue recenti esperienze testimoniali, e contenente un brano di 12 minuti, "Porn Wars", realizzato con un collage di frammenti delle udienze senatoriali, dialoghi da Lumpy Gravy e accompagnamento di Synclavier; nella prima edizione europea del disco il brano non è presente) e Jazz From Hell, vincitore di un premio Grammy come miglior album di rock strumentale. Entrambi contengono parecchie composizioni per synclavier; in Jazz From Hell solo un brano è eseguito da una band reale, quella del 1982. Finalmente Zappa può ascoltare la sua musica eseguita esattamente come vuole lui, senza gli inevitabili errori e le imprecisioni dovute all'estrema complessità ritmica delle partiture, troppo difficili per gli 'umani'.
Con l'avvento del Compact Disc i nuovi lavori vengono concepiti espressamente per questo formato, sfruttando la maggiore dinamica e capacità del mezzo. L'accordo sottoscritto con la Rykodisc, piccola etichetta indipendente specializzata in CD, gli permette di pianificare le uscite di tutte le ristampe del suo vecchio catalogo, spesso in versioni rimissate e con aggiunta di materiale, parallelamente a quelle delle novità. La prima di queste, nel 1988, è Guitar, un'altra raccolta di assoli di chitarra estratti prevalentemente dai concerti del 1982-84, pubblicata come doppio LP e come doppio CD con ben 13 brani in più. Contemporaneamente vede la luce il primo volume della collana You Can't Do That On Stage Any More, che in 6 doppi CD compirà una panoramica sulla musica dal vivo di Zappa dal 1968 al 1988, rigorosamente senza sovraincisioni (ma con alcune esecuzioni ottenute accostando spezzoni tratti da concerti differenti), volta a dimostrare l'estrema perizia tecnica esibita da tutti i suoi gruppi. È la realizzazione aggiornata del progetto al quale Zappa ha pensato fino dai primi anni, ma che non aveva mai potuto concludere.
Nel 1988, a quattro anni di distanza dal precedente, Zappa si rimette in tour con un gruppo di ben 12 elementi comprendente una sezione fiati di 5 persone. Sarà l'ultima serie di concerti dal vivo, conclusasi prematuramente al termine delle date italiane per lo scioglimento anticipato del gruppo dovuto a contrasti interni tra i componenti. Il repertorio eseguito spazia lungo tutto l'arco della carriera zappiana, recuperando e rielaborando temi da tutte le sue fasi, e aggiungendo diverse cover.
La ricca strumentazione permette una ineguagliata libertà espressiva, di cui Zappa approfitta largamente, che lascia traccia di sé nei tre dischi tratti dai concerti tenuti da quella formazione. Il primo, Broadway The Hard Way, esce a breve distanza dalla fine del tour, e si concentra prevalentemente su brani cantati, i cui testi satireggiano il puritanesimo imperante e la politica repubblicana a complemento del neo-attivismo zappiano. I due CD doppi successivi The Best Band You Never Heard in Your Life e Make a Jazz Noise Here, pubblicati nel 1991, rendono maggior giustizia alle notevoli qualità strumentali del gruppo, capace di affrontare senza problemi qualsiasi genere musicale.
Il 1989 è un altro anno denso di attività per Zappa: dà alle stampe "The Real Frank Zappa Book", sorta di autobiografia scritta con l'assistenza di Peter Occhiogrosso; compie diversi viaggi in Cecoslovacchia e in Russia nella veste semiufficiale di ambasciatore commerciale, mantenendo i contatti per un paio d'anni; pubblica cinque video (tra i quali figura "Uncle Meat", iniziato nel 1968 e completato solo molti anni dopo; "The True Story of 200 Motels", documentario sulla realizzazione del suo primo lungometraggio, e "Baby Snakes"), mentre continua a lavorare alle uscite discografiche, selezionando le migliori esecuzioni di certi brani dal suo sterminato archivio di nastri, e a comporre musica al Synclavier, che nel frattempo ha notevolmente incrementato le potenzialità permettendo all'utente di predisporre le proprie librerie di suoni campionati.
La sua infaticabile attività subisce un brusco ridimensionamento a partire dall'anno succcessivo, quando nel corso di accertamenti diagnostici scopre il tumore che lo ha colpito, in uno stadio già piuttosto avanzato che lo rende inoperabile. Nonostante il duro colpo, Zappa non si abbatte e continua a lavorare con la solita dedizione.
Nel frattempo, il mondo culturale accademico si è finalmente accorto di lui, e sono numerose le istituzioni e i gruppi concertistici che cercano di commissionargli dei lavori, offerte che Zappa è spesso costretto a declinare a causa dell'onerosità (anche finanziaria) dei progetti. Ma quando è il direttore del Festival di Francoforte a farsi vivo per inserirlo in un programma di concerti nel 1992 comprendente, oltre ai suoi, lavori di Cage, Stockhausen e Knaifel eseguiti dall'Ensemble Modern, non può dire di no. A luglio 1991 i musicisti trascorrono due settimane negli studi di Zappa, per familiarizzare con la sua musica . Il compositore rimane impressionato dalla dedizione, dalla passione e dalla professionalità con cui i membri del gruppo affrontano questo impegno, e insieme realizzano il programma musicale comprendente alcune nuove composizioni, rielaborazioni di vecchi temi e trascrizioni di brani dal Synclavier.
I concerti tenuti a Francoforte, Vienna e Berlino nel settembre 1992 sotto il titolo di "The Yellow Shark", sono un enorme successo di pubblico e critica: il sogno di Zappa di essere considerato un compositore si è finalmente avverato nel modo più soddisfacente, anche se le sue peggiorate condizioni di salute non gli permettono di essere presente a tutte le repliche. Il CD omonimo contenente i brani registrati in occasione di quei concerti sarà l'ultimo pubblicato con lui in vita, preceduto da un paio di CD contenenti incisioni "storiche" dei vecchi Mothers. Il primo, Playground Psychotics, risale al 1971 ed è definito da Zappa "un documentario antropologico", un diario della vita della band durante la preparazione di 200 Motels. Il secondo,Ahead of Their Time, è una importante testimonianza live dei primi Mothers of Invention, tratta dal concerto alla londinese Royal Albert Hall tenuto nell'ottobre 1968.
Il 6 Dicembre 1993 la famiglia Zappa dà l'annuncio che Frank è deceduto due giorni prima, ed è stato cremato e sepolto con una cerimonia privata. Alcuni dei progetti a cui stava lavorando vedono la luce postumi negli anni successivi; il primo è il doppio CD Civilization Phase III, ambiziosa raccolta di composizioni al Synclavier mescolate a dialoghi surreali in parte risalenti all'epoca di Lumpy Gravy. Poi è la volta di Lost Episodes, antologia di brani registrati in varie circostanze tra il 1959 e il 1980, ricca di curiosità e reperti storici, e finalmente di Läther, un box di 3 CD che fissa il progetto originale nella forma in cui Zappa lo aveva inizialmente concepito venti anni prima. Degno di attenzione è anche Everything is Healing Nicely, registrato con l'Ensemble Modern durante le prove per la preparazione di The Yellow Shark, che fornisce un interessantissimo documento del modo di lavorare di Zappa con i propri musicisti, indipendente dal loro background. Altri lavori completati e da tempo annunciati non sono ancora stati pubblicati, come Trance- Fusion, nuova raccolta di assoli di chitarra, Dance Me This, composizioni al Synclavier, e The Rage and The Fury, l'integrale delle composizioni da camera di Edgar Varèse registrata dall'Ensemble Modern negli studi di Zappa sotto la sua diretta supervisione.
Oggi il nome di Zappa compare sempre più frequentemente nei programmi delle sale da concerto in tutto il mondo, e molti dei suoi brani sono stati ripresi e incisi da gruppi di diversa estrazione musicale; l'Ensemble Modern, che a buon diritto può definirsi la sua ultima band, ha realizzato un nuovo programma di musiche zappiane nei propri concerti, riportato anche su un CD di fresca pubblicazione, The Adventures of Greggery Peccary and Other Persuasions.
I suoi CD sono stabilmente in catalogo per la Rykodisc, tranne alcuni degli ultimi titoli gestiti direttamente dalla famiglia Zappa, che recentemente ha anche creato una nuova etichetta, la Vaulternative Records, allo scopo di pubblicare alcuni dei numerosissimi nastri live dai suoi archivi personali (le prime due uscite si riferiscono a un concerto del 1976 in Australia, e uno show di Halloween nel 1978). A dieci anni dalla scomparsa, la musica di Zappa non ha ancora finito di sorprendere e meravigliare, più viva e attuale che mai, come si addice alle opere dei più grandi artisti.

 

Mario Calvitti (da www.allaboutjazz.com/italy)