Giovanni Sollima

 

Proveniente da una famiglia di musicisti, Giovanni Sollima (Palermo 1962) ha studiato al Conservatorio della sua città diplomandosi in composizione e in violoncello e si è perfezionato alla Musikhochschule di Stoccarda in entrambe le attività, quella creativa con Kelemen e quella esecutiva con il grande didatta Janigro, che ha sempre praticato contemporaneamente. Tale formazione classica non gli ha impedito di frequentare ogni possibile genere musicale, nella ricerca di nuove sonorità e nella scoperta di originali mescolanze tra i generi più diversi: dal rock al jazz, dal minimalismo anglosassone alla musica etnica della Sicilia e di terre lontane come l'Africa, il Medio Oriente e l'India.
Tra il 1997 e il 1998 si reca a New York grazie a un premio del Ministero degli Esteri italiano e nella città-simbolo dell'unione fra le culture compie il progetto Aquilarco, un disco prodotto da un'etichetta diretta da Philip Glass, con la partecipazione della voce recitante di Bob Wilson e di un nuovo gruppo strumentale – la Giovanni Sollima Band – formato da elementi dei "Bang-on-a-Can", dello "Steve Reich Ensemble" e dei palermitani "Soni ventorum". Tale produzione segna l'inizio di una carriera che vede il giovane siciliano affermarsi tra i migliori violoncellisti della sua generazione e al contempo come compositore tra i più presenti nella vita musicale, italiana e non, dell'ultimo scorcio di secolo. La frequenza delle sue esibizioni in concerto e in disco s'incrementa di stagione in stagione e molti importanti interpreti eseguono la sua musica in ogni dove.
Inconfondibile, lo stile di Sollima, che si fonda sulla contaminazione ad ampio raggio degli elementi sopra ricordati ma che conserva al contempo una marca di riconoscibilità molto accentuata. Le sue sono sonorità calde ed espressive, gradevoli assai all'ascolto, anche se talora la costruzione formale di tali materiali è meno elaborata rispetto all'incisività del loro "facile" impatto presso il pubblico.

 

Da www.milanomusica.org