Guida allo Zappa "strettamente raffinato"

 

Frank Scheffer: "Alla fine, l'opera di Zappa è un unico pezzo, un solo grande collage".
Per delineare il profilo di Frank Zappa compositore è necessario attraversarne l'intera carriera (non accademica) osservando ogni circostanza di vita, da lui ideata e vissuta, come essenziale per comprendere quella che di fatto è un'unica grande opera. Zappa fu compositore in senso totale, non solo versatile in ogni forma della musica a lui contemporanea - doo-wop, rock, surf, musica colta, atonale, seriale - ma anche capace di utilizzare i registri che il genere impiegato gli metteva a disposizione con un senso dell'ironia spiazzante e con una libertà a tratti sconcertante.
Le prime esplorazioni di Zappa nell'ambito della musica contemporanea iniziano tra i dodici e i quindici anni (1952-1955), periodo durante il quale vero centro d'interesse e di fascinazione sono "i suoni prodotti dalle cose quando ci suoni su". Zappa rimane incuriosito da un commento apparso su una rivista che pubblicizzava il negozio di dischi di Sam Goody a New York, dove, per mostrare la capacità di Mr. Goody di saper vendere qualsiasi cosa, si cita un disco intitolato Ionisation, definito come una "raccolta di percussioni orrendamenti dissonanti, la musica peggiore del mondo".
Poco tempo dopo, Zappa riesce ad aquistare il disco, il cui titolo originale è EMS 401, The Complete Works of Edgard Varese Volume I: Integrales, Density 21.5, Ionization, Octandre nella versione diretta da Robert Craft.
Edgard Varèse segnerà profondamente il gusto di Zappa: "Ascoltavo continuamente il mio EMS 401, studiando avidamente le note di copertina per comprendere ogni tipo di informazione. Non capivo tutta la terminologia musicale ma la memorizzavo. Per tutti gli anni del liceo, ogni volta che qualcuno veniva a casa mia doveva ascoltare Varèse. Io ero convinto che quella fosse la prova definitiva della loro intelligenza; loro invece che io fossi del tutto schizzato e fuori di zucca".
Le fascinazioni a seguire sono ispirate dal libero autodidattismo di un ragazzo che ambisce a diventare compositore di musica moderna: "Il secondo 33 giri che comprai fu La Sagra della primavera di Stravinskij. Trovai una registrazione economica (su Camden) dell'Orchestra Sinfonica Mondiale (che nome altisonante, eh?). (...) Amai Stravinskj quasi come Varèse." Negli anni del liceo scoprirà anche Anton Webern: "L'altro compositore che mi colpì, ispirandomi quasi un timore reverenziale, fu Anton Webern: non riuscivo a credere che qualcuno potesse scrivere musica simile. Uno dei primi dischi che ascoltai, con la copertina di David Stone Martin, conteneva un paio di quartetti per archi con la Sinfonia op. 21: mi piacquero moltissimo anche se era molto diverso da Stravinskij e Varèse. Allora non sapevo della musica dodecafonica ma mi piaceva il suono. Siccome non avevo avuto alcuna istruzione musicale formale, per me tra Lightnin's Slim, il gruppo vocale Jewels, Webern, Varèse o Stravinskij non c'era differenza. Per le mie orecchie era tutta buona musica".
Negli anni del liceo, tra il 1957 e 1958, Zappa inzia a comporre musica dodecafonica e a scrivere le sue prime partiture. È interessato all'aspetto grafico della musica, cerca di serializzarne il ritmo, l'ordine delle note, le marche dinamiche. Non è preoccupato di come ciò che ha composto risulti o di come si possa realizzare, perchè sostanzialmente gioca a "manipolare" aritmeticamente le 12 note che ha a disposizione. Un buon esempio per capire il suo interesse per la dodecafonia è rappresentato dal brano "Waltz #1". Lo stesso criterio di progettazione musicale lo si ritrova in due temi scritti per un quartetto d'archi nel 1958: "A Pound for a Brown (On the Bus)" e "Sleeping in a Jar Originally". Entrambi i temi ritorneranno in seguito rivisti secondo una modalità di ri-elaborazione [sia tema e sue varianti eseguite nel quadro della stessa opera che temi rielaborati in opere successive] tipica della ricerca di Zappa.
Tra il 1959 e il 1960 assiste al un corso del compositore Karl Koln al Pomona College e trascorre sei mesi al Chaffey Junior College a studiare armonia. In questo periodo si cimenta nella composizione della colonna sonora per un film western Run Home Slow, che tuttavia verrà registrata solo nel 1963, e prepara gli arrangiamenti per il video The World's Greatest Sinner, scritto e diretto da Timothy Carey. Zappa rielaborerà più volte la partitura di questo film: ne registra una prima versione con un gruppo rock-n-roll composto da otto musicisti, successivamente l'adatta ad un'ensemble da camera di 20 elementi, e infine (17 dicembre 1961) accompagna la Pomona Valley Symphony Orchestra composta da 55 elementi diretti da Fred E. Graff insieme a Kenny Burgen al sax, Doug Rost alla chitarra, Al Surratt batteria. Quest'ultima versione per orchestra allargata accompagnata da band è di grande interesse: al tema eseguito dalla rock band si alternano temi orchestrali all'interno dei quali sono "incollati", citati, inseriti differenti motivi strumentali e/o vocali. I passaggi sono bruschi, ma coerenti, i ritmi sono irregolari, oscillano su differenti generi, con variazioni spesso dissonanti rispetto al motivo dato.
All'inizio degli anni sessanta Zappa è impegnato come chitarrista in differenti band. Inizia a registrare musica pop, rock e jazz presso il Pal Studio di Paul Buff, sito nella piccola cittadina di Cucamonga, studio che acquista nel 1964 e ribattezza Studio Z. L'esperienza di registrazione gli consente di imparare e sviluppare al massimo tutte le potenzialità che esprimono le tecnologie di sovraincisioni da cui è affascinato.
Due in particolare sono le circostanze in cui Zappa mette concretamente in opera veri e propri collage sonori. Il 14 marzo 1963 Zappa partecipa al Steve Allen Show di Channel 5 dove esegue il Concerto For Two Bicycles, mentre il conduttore si diverte a rumoreggiare con la bicicletta e l'assistente recita i versi di una poesia. In background i due sono "accompagnati" da un'ensemble strumentale e da nastri pre-registrati contenenti rumori elettrici e suoni di clarinetto dissonanti pre-registrati. Il gioco di portare all'estremo la sperimentazione continua, e nel 19 maggio 1963, ha luogo presso Mount St. Mary's College il primo vero concerto di musica moderna/sperimentale di Zappa, The Experimental Music of Frank Zappa. Il programma include "Variables II for Orchestra", "Variables I for Any Five Instruments", "Opus 5" per piano registrato e multiple orchestre, "Rehearsalism" e tre pezzi di musica visuale con gruppo jazz. Ufficialmente solo in The Lost Episodes (1995) è conservata parte di "Opus 5", ridotta da un'originale versione di 12'33'' ad un brano di neppure due minuti.
Nel maggio 1964 il gruppo di Zappa, composto da Ray Collins, Jimmy Carl Black, Roy Estrada, si stabilizza definitivamente diventando The Mothers of Invention, una delle band più esplosive della California degli anni sessanta (1964- 1970). Ma bisognerà attendere il 1966 per vedere alle stampe il primo album delle Mothers, Freak Out!, seguito, a solo un'anno di distanza, da Absolutely Free.
"Brown Shoes Son't Make It" in Absolutely Free è il brillante esempio della capacità di Zappa di saper mescolare/associare stili differenti in un solo brano con una leggerezza a dir poco leggendaria. Composto da una moltitudine di temi eseguiti uno dietro l'altro e inframmezzato da un lungo intervallo atonale, il brano perfeziona e affina modalità già sperimentate. Non si perde mai l'idea di una struttura generale, nonostante siano usate scale diverse (dissonanti), non sempre i passaggi di chiave siano chiari, i cambiamenti di ritmo siano improvvisi (si potrebbe pensare casuali).
Sul versante della strumentazione, Zappa utilizza gruppi di strumenti acustici e/o amplificati combinandoli e dirigendoli come se si trattasse di parti integrabili/interscambiabili di una sola orchestra. Per eseguire tali pezzi dal vivo, elabora una ampia gamma di gesti e segni riproponendo a tutti gli effetti una gestualità nuova, analoga a quella di un vero e proprio direttore d'orchestra, che non avrà uguali nel rock.
La citazione di motivi tratti da diverse opere di musica moderna e contemporanea è un ulteriore nuovo elemento introdotto da Zappa. Gli inserimenti appaiono il più delle volte sorprendenti, perché completamente decontestualizzati, anche se è evidente un gioco di citazioni dai risvolti dichiaratamente ironici, ma colti. Zappa ricerca un'organizzazione della musica ampia e generale, che si alimenta nella circostanza del brano eseguito, ma che si appoggia anche su materiale già elaborato e strutturato. Il risultato di questa ricerca sta anche nel rimando che diventa una pratica del suo modo di comporre.
"Status Back Baby" di Absolutely Free, ad esempio, rieccheggia il motivo d'apertura dell'opera Petrushka di Stravinskij. Sul finale di "Call Any Vegetable" -una sorta di suite suddivisa in tre parti- c'è un riferimento "distorto" a Charles Ives.
Le performance dal vivo rimangono le occasioni in cui viene fatto più largo (e scanzonato) uso delle citazioni. Tra le tante di quegli anni, ricordiamo "No Matter What You Do", eseguita durante un concerto a Stoccolma del 1967, dove Zappa cita un pezzo del primo movimento della Sinfonia nr. 6 "Patetica" di Čajkovskij. Spesso ricorrerà la citazione al preludio del III atto dell'opera Lohengrin di Richard Wagner. Memorabile è pure "Mozart Ballet" brano in cui Zappa nel corso di un concerto Royal Albert Hall di Londra (6 giugno 1969) distorce completamente la Sonata per piano in si bemolle di Mozart trasformandola in una vera e propria parodia.
Nel 1967 Zappa ottiene finalmente un contratto con la Capital Records di Hollywood per registrare musica orchestrale moderna, grazie all'interessamento dell'agente Nick Venet venuto a conoscenza delle sue aspirazioni. Nell'arco di due sessioni, rispettivamente 13 febbraio e 14-17 marzo 1967, registra le parti orchestrali di We're Only in It for the Money (marzo 1968) e Lumpy Gravy (maggio 1968), il cui sottotitolo recita "a curiosly inconsistent piece which started out to be Ballet but probably didn't make it".
Sid Sharp conduce la The Abnuceals Emuukha Electric Symphony Orchestra & Chorus, orchestra composta da quaranta musicisti, accompagnati da membri delle Mothers, chitarre elettriche, percussioni e batteria extra. Il "coro" consta di un insieme di persone (le cui teste sono inserite dentro un pianoforte) che Zappa ha invitato a parlare di alcuni argomenti suggeriti attraverso un sistema di monitor dello studio. Parte di questo materiale parlato in sede di missaggio è stato frapposto a effetti di suoni, tessiture elettroniche e registrazioni orchestrali dei pezzi brevi registrati al Capitol Studio.
La struttura di Lumpy Gravy (suddivisa in due parti) miscela dunque quanto connaturato dall'esperienza che Zappa ha acquisito a elementi del tutto originali il cui ascolto annulla completamente ogni riferimento alla musica rock fino ad allora elaborata. Dall'ultimo lungo brano della prima parte, "I Don't Know If I Can Go Through This Again", si entra in una lunga seconda sezione, moderna, atonale. Il brano centrale di questa parte, "King Kong", è di grande interesse. Giocato su differenti strati che interagiscono in movimenti contrappuntistici, si apre con l'esposizione del tema principale e procede in una lunga sequenza alternata di soli -corno, keyboard e chitarra- il cui ritmo è assolutamente atipico. Gli arrangamenti (con soluzioni jazzistiche che ricordano il Miles di Bitches Brew) saranno compiutamente messi a punto negli album più jazzistici del 1972.
Tra i numerosi concerti e tour delle Mothers della fine degli anni sessanta, vale la pena ricordare un concerto tenuto al Royal Festival Hall di Londra dove Zappa mette in scena una rappresentazione del tutto parodistica di un'incisione tra membri "seri" e veterani delle Mothers e membri della BBC Symphony Orchestra per eseguire le musiche orchestrali composte da Zappa nelle notti di tour. Il concerto ha luogo il 28 ottobre 1968, ed è stato registrato usando per la prima volta un sistema di 4 piste. Nel dicembre dello stesso anno esce Cruising With Ruben & The Jets, disco in cui Zappa si cimenta in un interessante tentativo di "sovversione" delle regole musicali ispirandosi all'opera di Stravinskij.
Nel 1969 escono il doppio album Uncle Meat e Hot Rats, lavori in cui Zappa consolida ulteriormente le sue intenzioni di combinare musica pop con la musica moderna e il jazz. Il breve tema principale di Uncle Meat -ripreso in versione per piccola orchestra in The Yellow Shark (1993), su cui ritorneremo- prelude ad uno sviluppo di quasi un'ora e mezza di collage di musica strumentale e materiali parlati.
Le ricerche di Zappa sulla musica moderna in quegli anni hanno avuto nel violinista francese Jean Luc Ponty un protagonista davvero d'eccezione. Dalla sua prima collaborazione, che in "It Must Be a Camel" di Hot Rats, è partita l'incisione nel 1970 di King Kong. Jean-Luc Ponty Plays the Music of Frank Zappa (1970), con musiche interamente composte e arrangiate da Zappa. Il lavoro di ricerca di quest'album si condensa in particolare nel brano "Music For Electric Violin and Low Budget Orchestra", vero capolavoro di circa una ventina di minuti vero in cui al tema si intersecano ampie citazioni dai motivi di "The Duke of Prunes" e di "A Pound For A Brown".
Gli anni '70 si aprono all'insegna di un'intensa attività concertistica. Tra aprile e maggio, Zappa gira in tournè con la Hot Rats Band, in maggio effettua il Mothers of Invention Reunion Tour, e dall'estate intraprende una lunga e fortunata serie di tour tra Europa e America.
In una delle prime puntate americane, il 15 maggio 1970, Zappa concretizza la sua seconda importante collaborazione orchestrale (dopo quella con la BBC Symphony Orchestra). Nel corso del festival di musica contemporanea contempo 70, al Pauley Pavillion dell'UCLA di LA, la Los Angeles Philharmonic Orchestra, diretta da Zubin Metha e accompagnata dalle nuove MOI, esegue 200 Motels. Il progetto è un vero e proprio collage di motivi (vecchi e nuovi) orchestrati e per la prima volta eseguiti. Parte di questo materiale, scritto nei primi cinque anni delle MOI, confluirà nel film omonimo 200 Motels, una fiction surreale girata per un documentario immaginario sulle avventure delle Mothers of Invention in tour.
Nemmeno un anno dopo la prima, tra il 28 gennaio e il 5 febbraio 1971 Zappa registra ai Pinewood Studios di Londra le parti orchestrali del film. Questa volta affida l'esecuzione alla Royal Philharmonic Orchestra diretta da Elgar Howarth e ad un coro guidato da David Van Asch. Ma la prima del 200 Motels show prevista alla Royal Albert Hall di Londra viene annullata. Zappa non demorde nonostante gli enormi problemi per finanziare l'inziativa, in aprile arrangia la colonna sonora e già a fine ottobre manda alle stampe Frank Zappa's 200 Motels.
Nei due anni successivi Zappa continua a lavorare intensamente, tra tours, dischi e lavori in studio. Escono due album che segneranno la storia del jazz-rock per i loro arrangiamenti, Waka/Jawaka (luglio 1972) e The Grand Wazoo (novembre 1972).
Nel 1972, recita come narratore nell'opera Histoire du soldat di Stravinskij diretta da Lukas Foss all'Hollywod Bowl. Purtroppo non esiste nessuna testimonianza sonora dell'evento.
L'anno si chiude con un importante tour in Europa e in America con la band Grand Wazoo. Zappa assembla una ventina di persone che hanno partecipato alle incisioni di Hot Rats, Waka/Jawaka, Grand Wazoo in un vero e proprio "ensemble". Nei tour del 1973, questa big band verrà ridimensionata a una decina di musicisti ai quali si unisce anche il violinista Jean-Luc Ponty.
Nel corso di questi tour, Zappa elabora e lavora sulle diverse piece che costituiscono quella sorta di "perversa" favola musicale (drammatica e assurda insieme) che è "The Adventures Of Greggery Peccary". Parti di questo brano erano già state utilizzate in "For Calvin (And His Next Two Hitch-Hikers)" di Grand Wazoo, ma solo nel 1975 Zappa registra una versione compiuta e completa, interpretata dalla (riunita) Abnuceals Emuukha Electric Orchestra diretta da Michael Zearott. Insieme a "Revised Music For Guitar And Low-Budget Orchestra", la lunga storia di Greggery e altro materiale ("Lemme Take You To The Beach" e "RDNZL") confluisce nell'album Studio Tan che uscirà nel settembre 1978.
Dal 1973 Zappa assume un nuovo approccio nella realizzazione dei suoi album, forse più in linea a quanto il pubblico si aspetta da un musicista rock. Incide Over-Nite Sensation (settembre 1973), Apostrophe (') (marzo 1974), Roxy & Elsewhere (doppio live uscito nel settembre 1974), album che si allontanano, per come sono strutturati, dall'assoluta, ma apparente, libertà -artistica e musicale- che caratterizza le prime incisioni. Questi lavori vengono compilati secondo criteri standard ossia seguono lo schema della "compilation" (limitata) di brani (moderatamente brevi). Nelle parti vocali si alternano i diversi membri del gruppo.
Con One Size for All (giugno 1975) Zappa mette definitivamente a punto una tecnica di sovraincisione che defnisce xenocronia, strana sincronizzazione. L'idea è quella che passaggi strumentali completamente diversi e non necessariamente correlati tra loro (per esempio le parti per basso di un brano, batteria di un altro, chitarra di un altro ancora, e così via) possano essere adattati e integrati simultaneamente assieme nello spazio/tempo di un solo brano. La teorizzazione di questa tecnica a ben vedere chiarisce meglio quelle che che fino ad ora sono state genericamente state chiamate pratiche di collage e assemblamento. Sperimentazioni diverse certo, le une in ambito compositivo, le altre in sede di missaggio, ma tutte ugualmente volte a combinare, miscelare, potenziare, (de)costruire in modo totalmente plastico la materia musicale in una sola unica opera. Poco importa se ci si muove su un terreno tonale e/o atonale, se ad essere assemblate sono tessiture dissonanti, se parti orchestrali si fondono a soli di chitarra elettrica. Ciò che conta è la cornice dell'opera che viene realizzata.
Il 1978 è l'anno in cui teoricamente avrebbe dovuto uscire il box di 4 LP, Läther, non fosse che per questioni legate ai diritti rimane inedito fino al 1996. Il progetto inziale prevede la pubblicazione di Zappa in New York (uscito nel marzo 1978, con registrazioni live del 1976), Studio Tan (uscito nel settembre 1978), Sleep Dirt (gennaio 1979) e Orchestral Favorites (maggio 1979). Gli ultimi due album includono materiale registrato in studio tra il 1973 e il 1976. Di Studio Tan è importante ricordare ancora la versione di "The Adventures af Greggery Peccary" e "Revised Music For Guitar And Low-Budget Orchestra", interpretata della Abnuceals Emuukha Electric Orchestra (AEEO, in breve) diretta da Michael Zearott, con Frank Zappa (chitarra), Dave Parlato (basso), Terry Bozzio (batteria), Emil Richards (percussioni).
Nelle incisioni di questi anni, si fa sempre più frequente nei ritmi di Zappa l'imprinting del "discorso diretto", ossia i ritmi non sono calcolati, ma seguono una modulazione libera comparabile a quella della lingua parlata. Questo tratto, che regala una freschezza unica alle melodie zappiane, è netto in "Evelyn" dell'album One Size Fits All (1975) e nei recitativi di "The Dangerous Kitchen" e "The Jazz Discharge Panty Hats" di The Man from Utopia (1983), brani a cui vengono aggiunte parti per chitarra in studio, e nella melodia di "Wild Love" di Sheik Yerbouti (1979). Nel caso poi delle parti strumentali e negli assoli della chitarra, la cadenza spesso richiama l'intonazione del parlato.
Quello che prima era un frammento di materia parlata inserito -quasi in forma rapsodica- nella composizione o tra i brani, ora ne diviene un tratto, una modulazione sulla quale Zappa intesse le proprie melodie.
Nel maggio del 1979 esce Orchestral Favorites, disco che raccoglie cinque brani eseguiti dalla AEEO (diretta da Zearott) registrati al Royce Hall di Los Angeles nel settembre del 1975. Il motivo d'apertura "Strictly Genteel" è una suite delle parti orchestrali di "Tuna Sandwich" in 200 Motels, anche se la partitura qui contenuta è più sviluppata e articolata. "Pedro's Dowry" e "Naval Aviation In Art?" sono brani originali, eseguiti per la prima volta, di una certa difficoltà per il loro timbro marcatamente atonale. "Duke of Prunes" è una versione elaborata di un tema che risale al 1963 (prima registrazione in Absolutely Free). Senza dubbio il pezzo di maggiore genialità è "Bogus Pomp", brano derivato da temi che furono inizialmente eseguiti da membri della BBC Symphony Orchestra durante il concerto del '68 delle MOI al Royal Festival Hall di Londra (la registrazione originale è inclusa in Mystery Disc of The Old Masters, Box II). "Bogus Pomp" si può suddividere in cinque sezioni, ognuna delle quali è stata ripresa e rielaborata in differenti circostanze. Alcuni frammenti sonori risalgono a 200 Motels, anche se la registrazione contenuta in questo album è una versione adattata ad un'orchestra di 40 elementi. Come per Studio Tan, la sezione ritmica che accompagna l'orchestra ha Zappa alla chitarra, Parlato al basso, Bozzio alla batteria e Richards alle percussioni.
Gli anni settanta si chiudono con la pubblicazione dell'opera rock Joe's Garage. Tra la fine degli anni '70 e i primi anni '80, Zappa ha pubblicato una serie di lavori in cui la chitarra sembra al centro della sua ricerca esecutiva: Shut Up 'N Play Yer Guitar (maggio 1981), You Are What You Is (maggio 1981), Ship Arriving Too Late to Save a Drowning Witch (maggio 1982), The Man from Utopia (marzo 1983), Baby Snakes (marzo 1983). Intensissima continua anche ad essere l'attività concertistica con la sua rock band, impegnata in lunghi tour in Europa e negli Stati Uniti.
Va detto che in questo periodo si affiancano a Zappa tre musicisti d'eccezione: il chitarrista Steve Vai, il violinista Lakshmirnarayna Shankar e il clarinettista David Ocker. Con Steve Vai, si aggiunge alla band un chitarrista senza eguali, capace di tradurre e trascrivere complesse partiture in pezzi per chitarra, nonché in rimaneggiamenti per altri strumenti. Con Shankar, Zappa collabora alla stesura di Touch Me There (1979), album che produce, di cui firma quattro brani, dove compare cantando in "Dead Girls of London" (con lo pseudonimo di Stucco Homes).
Quella con Ocker è la collaborazione più importante dal punto di vista dell'impianto musicale. Il clarinettista infatti aiuta Zappa nella scrittura delle sue partiture con il Synclavier. In Sheik Yerbouti, You Are What You Is e London Symphony Orchestra Vols. I & II Ocker compare in veste di strumentista/clarinettista ed effettua buona parte delle trascrizioni per orchestra; negli album The Perfect Stranger, Thing-Fish e Francesco Zappa è computer programmer dei pezzi realizzati con il Synclavier.
Dietro le quinte, tra concerti, tour e nuove uscite, Zappa continua -incessante e tenace- la sua battaglia per vedere degnamente realizzati i propri pezzi di musica contemporanea sui quali da tempo, per non dire da sempre, lavora. Le difficoltà -a priori, ma anche in pratica- sono molteplici. Di ordine economico, in primis, perché i costi per scritturare persone che trascrivano le sue partiture sono ingenti. Inoltre, mancano sponsor adeguati. Ma ci sono anche difficoltà di ordine tecnico-esecutivo. Zappa non trova riscontro da parte del mondo accademico che sottostima, se non addirittura sprezza, la sua musica e la sua arte. Molti progetti finiscono pertanto col vanificarsi e dissolversi nel segno di quella che lo stesso Zappa non esita a definire vera e propria "stupidità ochestrale".
Le collaborazioni andate a segno comunque non mancano. Nel giugno del 1981, incomincia ad effettuare delle registrazioni in studio con la Berkeley Symphony Orchestra condotta dall'allora direttore Kent Nagano. Le registrazioni non si concretizzano in un disco, ma in un A Zappa Affair, concerto durante il quale sono eseguiti alcuni classici come "Bob In Dacron/Sad Jane", "Mo 'n Herb's Vacation", "Sinister Footwear", "Spontaneous Minimalist Composition", "Pedro's Dowry". Lo Zappa Affair avrà luogo il 16 giugno 1984, presso lo Zellerbach Auditorium di Berkeley.
Diciamo pure che la "vera" occassione, arriva dopo numerosi altri tentativi di collaborazioni orchestrali falliti e/o rifiutati. Di fatto, solo nel 1982 Zappa ingaggia stabilmente un'orchestra, la London Symphony Orchestra (LSO, in breve), per eseguire e registrare le proprie partiture. Probabilmente, in parte, ha contribuito che Nagano ne fosse il direttore, ma solo in parte, considerando la grande diffidenza che di fondo gran parte del mondo accademico gli devolse fino alla comparsa dell'Ensemble Modern. Zappa non fu da meno certo; e infatti non sprecò mai complimenti nei confronti dell'istitituzione (a lui estranea e avversa) per questa ingiust(ificat)a esclusione. Vale qui la pena ricordare il discorso pronunciato al convegno del 1984 della Società dei Compositori Universali (ASUC), discorso in cui il compositore americano decostruisce (e ridicolizza, mettendo in guardia i giovani!) l'immagine statica del compositore serio di musica contemporanea.
Parallelamente alle incisioni del proprio materiale, va ricordato che Zappa continua a mantenere sempre vivo il suo interesse per le partiture di Varèse, tanto che il 17 aprile 1981 Zappa partecipa al Tribute to Edgar Varèse e il 9 febbraio 1983 Zappa in persona conduce l'Edgar Varèse Memorial Concert dirigendo Ionisation e Intregales. Purtroppo nessuna di queste registrazioni è stata pubblicata in forma ufficiale. Come si è più volte sottolineato, molti sono gli aspetti della musica zappiana che rimandano alla scrittura di Varèse, "il suo modo di articolare il ritmo rimanda a certe sonorità e tessiture presenti in Intégrales, Arcana o Hyperprism, giocate anch'esse sul contrapporsi di masse sonore (soprattutto percussioni e fiati, ma anche archi) di diverso peso e spessore".
I due volumi che Zappa pubblicherà frutto della collaborazione con la London Symphony Orchestra non soddisfano a pieno quanto il compositore desidera realizzare. Alcune questioni tecniche che non gli permetteranno di rivedere il tutto in sede di missaggio e la (scadente, a suo dire) interpretazione dei musicisti, resero il lavoro al di sotto delle sue aspettative. In ogni caso, Zappa nella sua Autobiografia così lo bolla: "con l'ascolto in cuffia si ha l'impressione di essere seduti in mezzo all'orchestra, con le dimensioni del locale e i rivestimenti delle pareti che mutano di continuo, a seconda del carattere musicale di ogni sezione".
Il primo volume di LSO presenta tre partiture originali, una sorta di suite balletto "Bob in Dacron", "Sad Jane" e "Mo 'N Herb's Vacation". Il secondo volume (uscito nel 1987) presenta brani in parte già noti, riscritte in versioni per orchestra allargata da David Ocker: "Envelopes", "Pedro's Dowry" (da Orchestral Favorites), "Bogus Pomp" (motivo che risale al 1968, MOI) e "Strictly Genteel" (dal finale di 200 Motels).
Il 1984 si apre con un nuovo progetto che vede coinvolti il compositore e direttore francese Pierre Boulez e l'Ensemble InterContemporain. L'album nato da questa collaborazione, Boulez conducts Zappa: The Perfect Stranger, è difficile da valutare nella discografia zappiana. Se infatti, promuove finalmente Zappa al rango di compositore contemporaneo eseguito (ancora in vita) in sede accademica, sicuramente rivela, a conti fatti, tutti i limiti e tutta la superficialità con cui molta parte dell'accademia sottovalutò Zappa compositore (emblematico è il caso dell'Ensemble InterContemporain).
The Perfect Stranger è composto da sette pezzi, ciascuno dei quali ha una propria fisionomia, ma solo tre dei quali sono stati effettivamente diretti ed eseguiti a Parigi. La prima con Boulez avvenne il 9 gennaio 1984 presso il Thèatre de la Ville di Parigi. I due giorni successivi, Zappa registra "Dupree's Paradise", "Naval Aviation In Art?", "The Perfect Stranger" alll'IRCAM. È noto che Zappa non ha mai apprezzato quella prima, né le registrazioni, poichè i brani, secondo lui, non erano stati provati abbastanza. La collaborazione in sede di registrazione funzionò male. Alcuni membri dell'Ensemble, che si aspettavano di eseguire musica pop "arrangiata", dubitavano che lo stesso Zappa avesse potuto scrivere musica seria contemporanea. Peggio fu quando Zappa richiese loro estrema precisione nell'esecuzione. A causa del fallimento di queste sessioni, Zappa decide di concludere le registrazioni in studio col Barking Pumpkin Digital Gratification Consort (BPDGC, in breve) e incide i restanti quattro brani dell'album ("The Girl in the Magnesium Dress", "Love Story", "Outside Now Again" e "Jonestown").
Il progetto a distanza va comunque valutato positivamente, se non altro per la ricaduta che ebbe sul pubblico questa musica. Il disco -effettivamente "dallo stile assurdamente fuori moda"- si risolve e si assolve nel monito con cui il suo compositore lo bolla: "Tutto il materiale qui contenuto ha esclusivamente lo scopo di divertirvi e non deve essere confuso con nessuna forma di espressione artistica".
Nel corso delle registrazioni effettuate nella primavera/estate del 1984, Zappa incide Francesco Zappa. L'album documenta la prima esecuzione di alcuni movimenti tratti dall'"Opus I" e dall'"Opus IV" composti tra il 1763 e il 1788 dal musicista barocco Francesco Zappa. Le musiche trascritte al Synclavier vengono eseguite dal BPDGC condotto da Frank Zappa. Secondo quanto scrive il clarinettista David Ocker nelle note di copertina, il BPDGC si propone di essere il "primo ensemble musicale che si dedica alla conservazione delle pratiche di performance del XXI secolo". Questo album rimane la sola testimonianza pubblicata di questo filone di ricerca.
Dal punto di vista concertistico, si segnalano alcuni momenti importanti. Il 19 maggio del 1984, all'Herbst Theatre di San Francisco la Chamber Symphony of San Francisco condotta da Jean-Louis LeRoux esegue una versione di "Dupree's Paradise" per tripla orchestra. Il 15 giugno dello stesso anno, la Berkeley Symphony Orchestra diretta da Nagano interpreta "Sinister Footwear", della cui perfomance -sfortunatamente- non esiste alcuna registrazione ufficiale. Nemmeno un anno dopo, il Kronos Quartet esegue la prima di un pezzo scritto da Zappa per il celeberrimo quartetto, "None of The Above". Il brano verrà ripreso dall'Ensemble Modern e incluso, in vesti rivisitate, sia in Everything Is Healing Nicely, sia in The Yellow Shark. Analogo quanto accade con l'Aspen Wind Quintet che esegue "Time Beach", brano che verrà anch'esso reinterpretato e registrato dall'EM nel 1992.
A metà degli anni ottanta Zappa compie un lungo e certosino lavoro di rimasterizzazione e missaggio di tutti i suoi primi album nella mitica fucina che è The Utility Muffin Research Kitchen. Parte dei suoi album viene riedita tra il 1985 e il 1987 in tre box intitolati The Old Masters. Escono inoltre nuovi dischi: nel 1984 il doppio Them or Us, nel gennaio 1986 Frank Zappa Meets the Mothers of Prevention e Does Humor Belong in Music?, nel novembre 1986 Jazz from Hell. Quest'ultimo è di fondamentale importanza poichè gli valse il premio Grammy come miglior album di rock strumentale. Composto interamente al Synclavier DMS (ad esclusione del brano "St. Etienne"), l'album sfrutta in pieno le potenzialità dello strumento/macchina per realizzare composizioni complesse esattamente con i tempi e i modi stabiliti da Zappa. Uno dei brani emblematici del disco è "G-Spot Tornado", che, ri-orchestrato, verrà usato dall'EM come finale in The Yellow Shark.
Due lunghi tour, negli Stati Uniti (febbraio-marzo 1988) il primo, in Europa (aprile- giugno 1988) il secondo, traghettano Zappa verso gli anni novanta. Frutto della collaborazione con la band costituita per il tour -band che comprende dodici strumentisti, di cui ben cinque fiati- saranno i tre dischi Broadway the Hard Way, The Best Band You Never Heard in Your Life e Make a Jazz Noise Here (quest'ultimi pubblicati nel 1991). In quest'ultimo lavoro si segnalano due sentiti omaggi a compositori da sempre amati da Zappa, "Royal March from l'Histoire du Soldat" di Igor Stravinsky e un tema dal "Concerto per piano" di Bela Bartok.
Ai tour dell'88, segue la pubblicazione dell'autobiografia The Real Frank Zappa Book. Il volume è scritto con tono leggero e sarcastico ed è importante anche per delineare il profilo dello Zappa classica.
A fine anni ottanta, il compositore americano cura la pubblicazione di sei volumi di doppi CD dal titolo You Can't Do That on Stage Anymore, una vera e propria voce dei live che documenta molte delle performance di Zappa e compagni dal 1968 al 1988. Gli album sono pubblicati senza sovraincisioni, i brani si susseguono in un ordine che mira essenzialmente a mettere in risalto le abilità tecniche dei diversi gruppi.
All'inizio degli anni '90, Zappa si reca a più riprese in Cecoslovacchia e in Russia in veste di ambasciatore commerciale. In una di queste puntate ad est, partecipa al Taban Jazz Festival, a Budapest, e interviene come chitarrista dell'album Adieu C. A. del gruppo rock Prazsky Vyber guidato da Michael Kocab [Prazský Výber, Hungary Art Production K 0001-2311, 1992]. Queste collaborazioni verranno poi affievolite, per non dire annullate, dalla malattia che ridimensionerà (in parte) anche i futuri spostamenti del compositore.
Dal giugno 1991 Zappa apre un intensissimo lavoro di registrazione al Joe's Garage Studio - UMRK in gran parte effettuato con l'Ensemble Modern (EM, in breve). La storia della collaborazione con l'EM è fondamentale per capire quest'ultima parte della discografia e della biografia zappiana. Va sottolineato che l'iter di interpretazione delle partiture orchestrali (e solistiche) di Zappa è appena iniziato, non si può dire certo esaurito e va anzi approfondito sia per quello che riguarda il materiale inciso e trascritto, che per il materiale ancora inedito. Fondamentale può considerarsi il contributo dell'EM, il primo, quello su cui ha inciso profondamente la presenza viva e vitale di Zappa.
La collaborazione fu cercata e voluta dal direttore del Festival di Francoforte, Andreas Mölich-Zebrahauser. Si presentò in un momento difficile, ma certamente opportuno, della vita del compositore. L'EM aveva (e ha) tutte le carte in regola per aggiudicarsi piena fiducia del compositore americano. Il gruppo di strumentisti era/è di grande spessore, attento, partecipe, sensibile al contemporaneo, ma interessato soprattutto alla ricerca attorno ai linguaggi ("alti" o "bassi", "colti" o "popolari", "rock" o "contemporanei" che siano). Già rodato su un repertorio di musiche "difficili" interpretate senza eguali (si ricordano le incisioni di Weill, Cage, Stockhausen, Knaifel), il gruppo è stato egregiamente condotto dal violinista Peter Rundel. Non di minore importanza (per le esigenze di Zappa) è stato l'affiancamento all'EM di una vera e propria squadra di assistenza tecnica e sulle partiture di cui Todd Yvega (Synclavier assistant) e Ali N. Askin (arrangiatore) sono i due più importanti rappresentanti.
Nell'estate del 1991, l'EM si trasferisce presso lo studio di Zappa. Verranno incise le parti per piano e quelle eseguite dall'EM dell'album Civilization Phase III (che uscirà postumo nel dicembre 1994) e viene inciso Everything Is Healing Nicely (EIHN) (che invece uscirà solo nel 1999). Civilization Phaze III contiene una parte di sequenze composte col Synclavier assolutamente inedite, e una parte di musica "assemblata" risultante dalla cucitura di materiale musicale e dialoghi registrati in tempi e circostanze diverse. EIHN è una registrazione di eccezionale importanza poiché documenta il work in progress delle registrazioni del '91. Indispensabile per mettere a fuoco -finalmente!- la collaborazione riuscita e totale (di ogni sua componente) tra il compositore e il suo esecutore/interprete.
Tra la fine del '91 e l'inizio del '92, Zappa continua a lavorare alle sue partiture sul Synclavier. Data l'ottima impressione che ha dell'EM decide di realizzare il nuovo progetto musicale comprendente alcune nuove composizioni, rielaborazioni di vecchi temi e trascrizioni di brani dal Synclavier. Le tappe che portano a realizzare il CD The Yellow Shark si decidono in sede di registrazione (luglio 1992) e durante il breve tour che ha tappe a Francoforte (Alte Oper Frankfurt, 17-19 settembre), Berlino (Philharmonie Berlin, 22-23 settembre) e Vienna (Wiener Konzerthaus, 26-28 settembre). Nell'album The Yellow Shark sono documentati momenti dei concerti e delle prove di Francoforte.
Nel luglio del 1993 Zappa promuove e produce l'incisione delle partiture più importanti del repertorio di Varèse. L'EM è diretto da Peter Eötvös. Questo è l'ultimo incontro in sede di registrazione tra l'EM e Zappa. Nel novembre dello stesso anno esce The Yellow Shark, ma solo il mese dopo Zappa muore.
I lavori che escono postumi sono molteplici, ciascuno importante per aggiungere uno/il tassello alla già nutrita discografia di Zappa, ma necessari per il repertorio classico sono il già ricordato Civilization Phaze III (dicembre 1994), Läther (settembre 1996), Strictly Genteel. A "Classical" Introduction to Frank Zappa (marzo 1997), EIHN (dicembre 1999) e il recentissimo The Greggery Peccary & Other Persuasions (dicembre 2003).

 

Francesca Bellino (da www.allaboutjazz.com/italy)