Luciano Berio

 

Luciano Berio (Oneglia 1925) è stato allievo di Paribeni e di Ghedini al Conservatorio di Milano e si è perfezionato a Tanglewood (USA) con Luigi Dallapiccola. Nel 1954 ha fondato insieme con Bruno Maderna lo Studio di Fonologia della RAI di Milano, che ha diretto fino al 1960. Fin dagli anni cinquanta figura tra i maggiori protagonisti della Nuova Musica e la sua produzione è conosciuta ed eseguita in tutto il mondo.
Abbastanza estraneo alla poetica razionalistica dell'Avanguardia post-bellica, ha comunque acquisito negli anni di apprendistato la predisposizione per una tecnica compositiva fondata su basi di rigoroso controllo del materiale. Peculiare della poetica beriana è l'innata volontà e capacità di sperimentazione sonora, condotta dall'interno del materiale compositivo e non da una forzatura ideologica su di esso; una poetica, per così dire, "artigianale", volta a cogliere caso per caso l'interna potenzialità comunicativa del fatto musicale. Non deve stupire dunque l'eterogeneità dei materiali di cui il musicista si serve – derivati dal mezzo elettronico o dalle canzoni dei Beatles, dal passato recente (l'Espressionismo viennese) o lontano (Monteverdi, Verdi), dalla musica folk al jazz –, perché per nulla eclettica è la reinvenzione beriana, sempre pronta a schiudere mondi linguistico-sonori inesplorati attraverso uno stile personalissimo e inconfondibile.
Il vasto catalogo di Luciano Berio comprende pezzi per i più svariati organici: per strumento solo, da camera, sinfonici, vocali, corali. Un posto particolare occupano, tra gli altri, i lavori di teatro musicale: Passaggio (1963), Opera (1970, rev.1977), La vera storia (1982), Un re in ascolto (1984), Outis (1996), Cronaca del Luogo (1999).

 

Da www.milanomusica.org