Ray Charles

 

Ray Charles, "The genius", come viene ribattezzato ai suoi esordi, nasce il 23 settembre del 1930 ad Albany, in Georgia, nel profondo e povero Sud, negli anni della Grande Depressione. Verso i cinque anni inizia ad accusare gravi problemi alla vista che, all'età di sette anni, lo portano alla cecità. Viene accettato come "indigente" alla St. Augustine's, la scuola per non vedenti della Florida, dove impara a scrivere e a leggere in Braille e soprattutto sviluppa il suo grande talento per la musica: scopre il legame tra la matematica e la musica; impara a comporre e ad arrangiare pezzi. Il suo soggiorno alla St. Augustine's termina alla morte della madre e in quel momento inizia la sua vita come musicista in giro per i locali della Florida, e dopo alcune esperienze con delle band, scopre la sua vocazione da solista, sullo stile del suo mito, Nat "King" Cole e decide di lasciare la Florida, chiedendo ad un amico di trovargli sulla cartina la città più lontana: Seattle. Qui Ray diventa ben presto una piccola celebrità per i locali del posto. Da Seattle parte alla volta di Los Angeles per la sua prima registrazione da professionista e sempre a Seattle fonda nel 1947 il "McSon Trio", la prima "black band" ad avere uno show televisivo tutto per sé, con cui Ray Charles dimostra immediatamente il suo straordinario talento vocale, capace di interpretare quasiasi pezzo (blues, country o pop che fosse) con uno stile unico e inconfondibile.
Nel 1949 incide il primo disco, Confession Blues e nel 1954 il pezzo "I got the woman" segna il suo grande successo, rappresentando un importante mutamento nella storia della Black Music, con uno stile che lo avvicina molto al mondo del jazz e dell'improvvisazione. Gli anni Sessanta segnano la sua consacrazione come leggenda musicale: suona al Carnagie Hall (il sogno di qualsiasi musicista dell'epoca); i pezzi "Georgia" e "Born to Lose" scalano le vette di tutte le classifiche e nel 1960 è la volta del primo tour europeo, che ripeterà almeno una volta all'anno, ad eccezione del 1965. Nel 1962, insieme al suo manager e amico storico Loe Adams, crea a Los Angeles la sua "sede": un intero palazzo di uffici e studi di registrazione, la RPM International. Grazie a Ray Charles il Rhythm & blues, il jazz e il country acquistano fama internazionale.
Ma intorno alla metà degli anni '60 Ray attraversa un periodo particolarmente difficile, tormentato da problemi fisici e guai con la legge a causa del consumo di droga pesante che aveva iniziato a fare anni prima a Seattle e a cui in questi anni cerca di porre fine. Nel 1980 il suo mito, mai del tutto tramontato, viene rilanciato dalla partecipazione al film di culto Tle Blues Brothers. Ma dopo questa breve parentesi felice "The genius" sparisce sia dai palcoscenici che dalle sale di registrazione, facendo solo brevi apparizioni per riproporre le perle del passato.
Il 10 giugno del 2004, all'età di 73 anni, si è spento a Beverly Hills per una malattia al fegato.